Lazio da scoprire:
VERSO IL SUD DEL LAZIO
Il Lazio (che ovviamente non comprende solo la capitale) offre ai visitatori una vasta diversità di paesaggi e monumenti storici spesso poco noti anche a chi abita a Roma da decenni. Per evidenziarne le differenze basta pensare che a nord abbiamo la Tuscia (viterbese o romana), la Sabina e l’attiguo Cicolano, poi i castelli e la zona di Subiaco, a sud la Ciociaria ed infine il litorale pontino con le belle isole della provincia di Latina (Ponza, Ventotene, Palmarola ecc.).
Insomma si tratta di una bella varietà che poi si riscontra anche nella gastronomia ed in ciò che rimane di molte tradizioni.
Le differenze già c’erano ben prima dell’epoca romana: al nord c’erano gli etruschi, i sabini, gli equi (ubicati nell’attuale Cicolano, valle del Salto, parte della provincia di Rieti), oltre ai “latini” al sud invece erano ubicate altre stirpi: Volsci, Ernici, Aurunci ecc.
Poi altro ancora nel nostro Lazio è avvenuto nel corso della storia. Senza andare troppo lontano nel tempo: a sud di Terracina, città come Fondi, Gaeta ecc. facevano parte del Regno di Napoli, idem avveniva per località come Arpino, Sora e via discorrendo. Ancora: fino al 1923 Rieti faceva parte dell’Umbria, fino al 1927 il Cicolano faceva parte dell’Abruzzo, fino alla costituzione della provincia di Littoria (Latina) diverse cittadine del sud erano integrate nella provincia di Caserta (con la costituzione del Regno d’Italia la c.d. “terra di lavoro” era stata inglobata in quella provincia campana). Va infine riferito, come particolarità, che Pontecorvo (Fr) era un enclave pontificia nel regno napoletano ma anche in periodo napoleonico fu utilizzata per coronare qualche testa importante, come ad esempio, il generale Bernadotte futuro capostipite della dinastia ancora regnante in Svezia.
Comunque facendo turismo con attenzione tutte le diverse peculiarità si “annusano”. Poi c’è anche chi ci si diverte un po’. Per chi si vuole prendere lo “sfizio” di visitare i luoghi, ad esempio, alcune associazioni organizzano saltuariamente delle gite specializzate . Pochi sanno infatti che sono rimasti ancora in piedi molti dei cippi numerati che dividevano lo Stato della Chiesa dal Regno di Napoli . E fino a qualche decennio fa gli anziani del sud del Lazio distinguevano ancora gli amici dei paesi vicini in “papalini” e “ regnicoli”. E c’è ancora qualche piccolo comune che ricorda con belle targhe che in quella località c’era l’antico confine. Infine per capire meglio la situazione sociale ex ante di questi confini può essere utile anche visitare il museo del Brigantaggio di Itri (Lt).
Tuttavia dato che ci sono le automobili e che la ricerca di qualche cippo in antichi sentieri per molti non è il massimo del divertimento, segnaliamo alcune possibili brevi tappe verso il sud del Lazio. Magari senza allontanarsi troppo da Roma.
Iniziamo da Valmontone. La cittadina non era assolutamente come la vediamo oggi, infatti fu molto danneggiata durante l’ultimo conflitto. I suoi antichi signori ne volevano fare una “città ideale” secondo i canoni artistici del tempo, fra progetti incompiuti e bombe del 1944 sono rimasti il Palazzo Doria-Pamphilij (con splendidi affreschi del seicento, recentemente restaurati) e la Colleggiata di Santa Maria Assunta.
Dopo questa tappa può iniziare il circuito delle città con mura megalitiche (spesso di origine ernica). La prima tappa di questo “giro” può essere Segni, antico accampamento ai tempi di Tarquinio il Suberbo, dove ancora è visibile buona parte dell’antichissima cinta muraria, diverse porte pre-romane (famosa la c.d. “porta Saracena”), un acropoli dove fu poi costruita-usando parte delle mura megalitiche- la chiesa medievale di S.Pietro. Altre tappe del circuito sono poi ovviamente Alatri (e qui le mura sono veramente rilevanti), Ferentino ed Anagni (che hanno però cose rilevantissime del periodo medievale) e più a sud Arpino (patria di Cicerone). Come avevamo accennato in queste cittadine oltre alle antichissime vestigia ci sono tanti altri monumenti da vedere: ad Anagni (città dello schiaffo a papa Bonifacio VIII) è imperdibile la visita agli affreschi medievali posti nella cripta della cattedrale, a Ferentino sono diverse le chiese interessanti dal punto di vista artistico, ad Arpino sono invece interessanti la CivitaVecchia, alcuni dipinti del Cavalier D’Arpino (per un breve periodo capo bottega del Caravaggio), il museo dedicato alla nota famiglia Mastroianni.
Ci sono però diverse altre tappe intermedie di grande interesse: l’antica abbazia di Casamari (che prese questo nome perché in questo luogo era ubicata la domus di un grosso personaggio romano), Veroli con una poco nota Scala Santa simile a quella in Laterano, Boville Ernica che vanta il possesso di uno dei mosaici che componevano la “navicella” di Giotto, la certosa di Trisulti, la città termale di Fiuggi (che anche interessanti monumenti), Vico nel Lazio con un’imponente cinta medievale ben conservata, Pofi con un interessante museo preistorico, Ceprano con l’area archeologica di Fregellae (quest’ultima zona è tuttavia famosa per Argil l’uomo preistorico che viveva nella zona migliaia di anni fa).
Vale la pena anche una deviazione verso la Val Comino, con tappe ad Atina (preziosa cittadina con diversi reperti di epoca romana), San Donato, Picinisco, Alvito e diversi ambienti naturali di grande interesse. Circa la zona di Atina va riferito che vi sono coltivati dei fagioli “cannellini” particolarmente apprezzati. Più a sud ci sono invece Aquino (collegata alla vicende di San Tommaso d’Aquino) con la bella chiesa di S.Maria della Libera e diverse evidenze di epoca romana ed ovviamente l’abbazia di Montecassino (fondata nel 529 e varie volte ricostruita anche recentemente ).
Ben altrettanto interessante è il giro in provincia di Latina, anche se alcune località sono prossime a quelle già segnalate della provincia di Frosinone. Diverse cittadine sono sul mare altre all’interno ed in molte di quest’ultime si allevano le bufale e quindi si producono ottime mozzarelle. Il giro della zona interna può iniziare da Cori che vanta diversi importanti resti romani ma anche belle chiese. Poi ci sono Priverno con un bel museo archeologico e l’abbazia di Fossanova (esempio importante di struttura gotica cistercense ripresa probabilmente da Fontenay in Borgogna), la splendida cittadina medievale di Sermoneta, l’abbazia di Valvisciolo e, per chi ha la fortuna di aggregarsi ad un gruppo, c’è infine un’autentica meraviglia: Ninfa (parco naturale creato dove sorgeva un’antica città medievale poi abbandonata).
Dal lato del mare la situazione della provincia è comunque del tutta splendida: a parte il Parco naturale del Circeo e le sue località, ad iniziare da Terracina (bel centro medievale e maestoso tempio di Giove Anxur) è un susseguirsi di località che si rincorrono per interesse: Sperlonga (borgo medievale, grotta e villa dell’imperatore Tiberio), Formia, Gaeta ( con un bellissimo centro storico, il famoso santuario della Madonna Spaccata ed infine la celebre spiaggia di Serapo). Poco all’interno è invece ubicata Fondi che vanta un bel castello baronale, un interessante centro medievale ed alcuni resti romani.
Per chi non vuole continuare fino agli scavi di Minturno, la conclusione logica del giro è ovviamente una bella vacanza alle isole pontine (Ponza, Ventotene, Palmarola, S.Stefano, Zannone).
Al riguardo segnaliamo però che le isole non abitate fanno parte del Parco del Circeo e pertanto possono essere visitate dopo aver chiesto opportune informazioni. Comunque i posti meritano sicuramente il (breve) viaggio.
alpav
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