
Bologna, ma quanto è bella….

Non sono poche le persone che, per qualche motivo, sono capitate a Bologna per qualche motivo ma fra queste sicuramente non sono tantissime quelle che si sono fatte un giretto organico. Eppure ne vale proprio la pena…
In discreta parte del centro storico, comunque animato come ci si può attendere, sono diverse le testimonianze di un passato (medievale e rinascimentale) di tutto rispetto.
| Fontana del Nettuno |
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Ovviamente sono tanti coloro che hanno presente la fontana del Nettuno (importante opera del fiammingo Giambologna), la bella piazza grande con i suoi palazzi, la basilica di San Petronio e le famosi torri medievali.
| San Petronio |
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Ebbene da questa zona non è difficile raggiungere anche a piedi alcuni edifici che sicuramente meritano interesse. E fra questi le chiese di San Domenico e San Francesco che hanno la particolarità di avere all’esterno i monumenti funebri ai c.d. “glossatori” dell’antica università.
Comunque in San Domenico conviene fermarsi un bel po’ perché sono notevoli alcune opere d’arte che vi sono contenute (l’Arca di San Domenico alla quale lavorarono diversi scultori incluso il giovanissimo Michelangelo, alcuni affreschi fra i quali uno di Filippino Lippi, il coro ligneo ecc.).
| San Domenico |
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Alla citata Arca lavorò anche un certo Niccolò che, come altri artisti operanti a Bologna ed in Emilia, si impegnò anche in diverse belle sculture in terracotta.
Monumento rilevante del medioevo bolognese è comunque il complesso di Santo Stefano ( formato da diverse chiese ed ambienti) il cui primo impianto risale all’epoca longobarda. E qui si possono ammirare diversi ambienti suggestivi ed in particolare l’edicola in marmo –chiesa del Santo Sepolcro- che conservava i resti di San Petronio.
| Santo Stefano |
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Bologna è famosa anche per i portici che interessano buona parte del centro e che però hanno una lunga storia: in alcuni punti sono ancora visibili i loro antenati in legno. Nella stessa zona che vide i primi portici bolognesi è pure possibile vedere qualche breve tratto di uno dei canali che in epoca medievale avevano la loro importanza per la città. Ora questi canali sono rimasti quasi tutti coperti, ma qualcosa è rimasto. Ed il tempo è passato anche per le tanti torri gentilizie che erano a Bologna. A parte quelle famose ( quella degli Asinelli e Garisenda) ne sono rimaste solo alcune.
Dopo il periodo medievale Bologna (Felsina per gli etruschi) fu assorbita dallo Stato della Chiesa e pertanto non mancarono nè la costruzione di nuove splendide chiese (cattedrale di San Pietro, basilica di Santa Maria dei Servi ecc.), né di palazzi ad opera di governatori e nobili diversi. Quindi le opere d’arte sono numerose e fra le tantissime, solo per fare un esempio, può essere citato l’Oratorio di Santa Cecilia affrescato da pittori quali Francia, Costa ed Aspertini. Comunque agli appassionati d’arte Bologna offre numerosi musei (incluso uno dedicato a Giorgio Morandi). Bologna, come ricorda la sua antichissima università, è comunque una città culturalmente attiva e quindi tutto è un po’ di conseguenza. Per chi ha tempo è anche consigliabile recarsi appena fuori Bologna per visitare il Santuario della Madonna di San Luca che si raggiunge anche percorrendo una strada porticata.
I turisti ovviamente non possono dimenticare la gastronomia bolognese. A parte i ristoranti a poca distanza dalla citata piazza grande c’è un’autentica zona delle leccornie locali.
alpav
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