Campania, non solo i grandi itinerari
A parte i tanti noti recenti problemi, la Campania offre ai visitatori una grossa varietà di beni culturali.
Nel settore archeologico sono notissimi i siti di Pompei, Ercolano e Paestum ma poi, a guardare bene, c'è tanto altro ancora. Solo nella stessa area pompeiana, per fare qualche esempio, un turista non troppo frettoloso dovrebbe visitare anche località come Oplontis (Torre Annunziata, bellissima villa romana forse appartenuta alla famiglia di Poppea), Stabia (diverse ville romane) e Boscoreale (interessante museo tematico e scavi di una fattoria romana).
E poi ci sono ovviamente anche Cuma con l'antro della Sibilla, Velia con la Porta Rosa , Baia con le sue rovine anche in mare, Santa Maria Capua Vetere con il mitreo e l'anfiteatro, Pozzuoli con il tempio di Serapide ecc. A Capua, anche se ci vanno in pochi, è comunque particolarissima l'ampia collezione di statue dedicate alle "madri" (matres matutae).
Visti anche Napoli sotterranea con i tanti reperti romani, magari qualche catacomba (a Napoli e dintorni ce ne sono diverse) ed il bellissimo Arco di Traiano di Benevento, si può saltare qualche secolo per arrivare al periodo paleocristiano e visitare una località poco nota come Cimitile (vicino Nola), dove c'è un grosso complesso di antiche basiliche del primissimo cristianesimo sviluppatosi, nel luogo dove era già era il culto per S.Felice, grazie ad un funzionario romano del IV secolo nato a Bordeaux che ad un certo punto della sua vita decise di impegnarsi nella religione cristiana.

Finito il periodo romano ad un certo punto del medioevo arrivarono numerosi i longobardi che lasciarono numerose apprezzabili evidenze particolarmente a Benevento e Salerno.
Quindi prima del solito tour della costiera amalfitana è particolarmente opportuno fermarsi almeno nel centro storico di Salerno dove ci sono diverse cosette che meritano particolare attenzione. Poi Salerno è sovrastata dal grande castello di Arechi voluto nel secolo VIII da un principe longobardo. Per i più appassionati di oggetti medievali raffinati presso il Museo Diocesano di Salerno c'è anche una bella e rara collezione di avori. Volendo si può vedere un po' tutto ritagliando un po' sulle pause oziose programmate a Positano o Capri. Con Benevento, Salerno e diversi itinerari nella città di Napoli si ha già un buon impatto con il medioevo campano, ma mancano ancora diverse tappe importanti: l'antico borgo di Casertavecchia (ben precedente all'attuale città di Caserta), alcune chiese importanti dal punto di vista storico artistico (esempio: S.Angelo in Formis vicino Capua) e poi diversi monasteri. Fra questi ultimi il più importante dal punto di vista storico è la Badia di Cava dei Tirreni (Sa) che nel 1011 fu fondata da un monaco di origine longobarda che aveva fatta il suo apprendistato nella celebre abbazia di Cluny in Borgogna. La Badia comunque fu importantissima per diversi secoli e questo grande passato è riscontrabile anche dai turisti che vi si recano. E' invece molto estesa, ma gradevolissima alla visita, la Certosa di Padula, fondata nel XIV secolo, successivamente molto modificata in stile barocco.

A parte le diverse memorie lasciate successivamente da normanni (il loro primo ducato fu ad Aversa), svevi, angioini ed aragonesi anche i borboni hanno lasciato monumenti importanti. Sono ovviamente sufficientemente noti la Reggia di Caserta ed i tanti palazzi di Napoli, ma di quel periodo non va dimenticata la monumentale seteria di San Leucio.
Chi scrive non vi si è mai recato ma riferiscono che è il caso anche di visitare Teggiano antico borgo a sud di Salerno. Tuttavia c'è da temere che a questa breve rassegna sfuggano tante altre località interessanti (incluse diverse in Irpinia).
Alpav
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