Civita Castellana

Proseguendo il percorso che ci ha portato a sostare a Nepi, ci dirigiamo verso Civita Castellana. Incontriamo il fiume Treja che ci aveva accompagnato durante un'altra gita a Calcata e ci aveva fatto scoprire la Riserva naturale della Valle del Treja. Come molte città del viterbese anche Civita Castellana (da non confondere con la suggestiva Civita di Bagnoreggio) nasce su di una roccia tufacea. Superiamo il ponte e ci incamminiamo lungo la passeggiata che costeggia le mura, ci sembra di essere delle sentinelle a guardia del borgo, il vento soffia forte, davanti a noi la silhouette del Monte Soratte che si erge solitaria ed imponente dalla valle del Tevere ci sembra familiare e ci fa compagnia anche perché lungo il percorso non incontriamo nessuno. Entriamo nel paese che ci offre i suoi monumenti: il Forte Sangallo, il Duomo Cosimati, la fontana dei draghi, etc. Passeggiando per le vie proviamo a immaginare di vivere in questo luogo qualche secolo prima di Cristo, e di lavorare nella bottega paterna alla realizzazione di ceramiche; il lavoro va a gonfie vele e ad acquistare i nostri oggetti giungono dalle vicine "civitates", in particolare la nostra bottega è specializzata nella realizzazione di anfore che serviranno a trasportare spezie lungo il fiume Tevere. Ma, facciamo un salto nel tempo ed andiamo molti secoli più avanti, immaginiamo di essere il generale Etienne Macdonald a comando delle truppe della divisione francese durante una terribile battaglia che si svolse contro l'esercito napoletano il 4 dicembre 1798, proprio mentre stiamo per sferrare il colpo finale al nemico che ci troviamo di fronte, improvvisamente ci accorgiamo che non siamo più vestiti da soldati, ma ci troviamo seduti su di un prato con un pennello in mano a dipingere il paesaggio sublime che ci circonda, è il 1827 e siamo nei panni del pittore naturalista Jean Baptiste Camille Corot; infine, chiudiamo per l'ultima volta gli occhi ed immaginiamoci di essere Ugo Bassi, il predicatore, il religioso, giunto nell'aprile del 1848 a Civita Castellana per parlare al popolo con spirito rivoluzionario in difesa dell'Italia e con fervore religioso.*
Per informazioni ufficiali e meno fantasiose rimandiamo alle pagine ufficiali del Comune e di wikipedia.
Il duomo |
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Il Forte Sangallo |
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Fontana dei Draghi e municipio |
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Lungo le mura e città vista dall'esterno |
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Altri edifici e particolari |
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Fontana |
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Meridiana |
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Immagini effetto pittura a olio a cura di Sweetitalia.it
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