Bed and breakfast Italia campania liguria lombardia trentino veneto toscana toscana umbria marche lazio campania abruzzo sardegna friuli venezia giulia piemonte valle d'aosta emilia romagna molise puglia basilicata calabria sicilia Sweetitalia Index alloggi italia Fotografie Italia Index alloggi italia Fotografie Italia Percorsi Italia alloggi Italia Sweetitalia.it




Ricerca personalizzata

Torre Astura

 

Torre Astura

 

La spiaggia di Torre Astura prende il nome da una torre fortificara che si trova nel Lazio comune di Nettuno a 10 km da quest'ultimo.

Appunti di storia da Wikipedia:

L'Astura romana era un approdo alla foce del fiume omonimo posto lungo la via Severiana, sede di ville già dal I secolo a.C. Una tra queste fu di Cicerone, e Astura fu teatro delle ultime fasi della sua inutile fuga da Antonio. Nel sito venne realizzata, in età imperiale, una villa strutturata in parte in terraferma e in parte su un'isola artificiale, dotata di una vasta peschiera, i cui resti sono ancora in parte visibili (sulle murature in mare fu poi realizzato il castello). Nel 1193 il sito venne in possesso dei Frangipane, che per proteggersi dai Saraceni vi costruirono una fortezza marittima con una torre a pianta pentagonale circondata dalle acque e collegata alla terraferma da un ponte ad arcate in laterizio. Nella zona che la circonda si trova una pineta dove scorre il fiume Astura. Nel 1268 Corradino di Svevia, sconfitto a Tagliacozzo, si rifugiò ad Astura, nell'omonima torre, ma Giovanni Frangipane, signore di questa terra lo consegnò a Carlo d'Angiò, re di Napoli, dove fu decapitato a Campo Moricino, l'attuale Piazza del Mercato di Napoli. Nel 1426, dopo essere stato feudo dei Caetani e degli Orsini, passò sotto i Colonna, i quali ristrutturarono il castello, dandogli l'attuale aspetto, e lo vendettero nel 1594 a Clemente VIII Aldobrandini. Da questi, finita la famiglia Aldobrandini, passò ai Borghese, dai quali fu ceduta al Comune di Nettuno negli anni '70.

Fiaba su Torre Astura

C’era una volta una regione in cui uomini e donne si esercitavano a sparare in nome della Difesa delle Terre Peninsulari. A quel luogo era stato dato il nome di Poligono. Ma il “Poligono” era situato in una delle terre più affascinanti del litorale laziale; Un mondo incantato a cavallo tra la Casa della Maga Circe (Circeo) e la casa del Dio Nettuno (Città di Nettuno). Qui, soprattutto d’inverno, il tempo non era scandito dallo scorrere delle lancette degli orologi, ma dal ripetersi del rumore delle esplosioni di palle di cannone e di proiettili. Se, poi, pensiamo che non stiamo parlando di un luogo disabitato, ma di una terra dove vivevano tantissimi esseri d’ogni specie, capirete che l’attività dei soldati non fosse a tutti gradita. Ma chi erano gli abitanti di queste terre? Primi fra tutti gli insetti della sabbia. Chiunque era passato da quelle parti li aveva notati, perché erano sempre in lite con il mare. Siete curiosi di sapere per quale motivo ogni istante bisticciassero con il Tirreno? Ma è molto semplice, perché questi animaletti famosi per essere dei gran dormiglioni, venivano letteralmente buttati giù dal letto ogni 5 secondi! Le onde del mare, infatti, andavano a scoperchiare i tetti delle loro case costruite dentro la sabbia. Si, avete capito proprio bene, ogni 5 secondi. Immaginate voi che stress, addormentarsi e dopo solo pochi istanti trovarsi senza tetto. Ed, allora, ogni volta la stessa storia: gli insettini a dire al mare di non avanzare troppo ed il mare a strillare ai piccoli esserini di farsi la casa un po’ più su. Ma si sa, quando si devono stabilire dei confini si può diventare veramente folli. In quella terra incantata vivevano anche conchiglie, lumachine, uccelli di ogni tipo e tanti altri animaletti. Un giorno, stanchi di svegliarsi alle ore più impensabili, a causa dell’ossessionante rimbombo dell’esplosione dei colpi dei militari, tutti gli abitanti di quella regione si riunirono e deliberarono che avrebbero iniziato a fare una bella rivoluzione. E fu così che caricarono i tronchi d’alloro con i datteri di qualche palma che si trovava lì per caso ed iniziarono a “sparare” contro i fastidiosi militari. I soldati resistettero solamente per qualche giorno al continuo e violento attacco di pioppi e di volpi e furono costretti a darsi alla fuga, restituendo quella porzione di pianeta ai propri abitanti. Alla fine della favola piante, uccelli e altri amici riuscirono per sempre a scacciare i militari e si divisero in gruppi per ripulire la zona da bossoli di proiettili e per disinfettarla da una strana polvere chiamata povero uran. Dopo questa guerra gli animaletti dovettero affrontare furbi speculatori senza scrupolo che avrebbero voluto trasformare il litorale in una specie di grande albergo. Grazie alla loro tenacia riuscirono a vincere tutte le battaglie tanto che quel luogo divenne Riserva Naturale. Un’incontaminata oasi dove il mare, la spiaggia e la pineta si mescolavano in un sottile lembo di terra al cui vertice si trovava una torre antichissima circondata dalle acque. Qualche vecchio saggio potrebbe giurare sui propri figli che quella torre fosse così antica che un tempo era stata parte della villa romana del grande Cicerone. Ma le leggende che raccontano questo luogo sono tantissime. Pensate che fu scenario di film come il Pinocchio televisivo e quel Brancaleone alle Crociate che in parte fu girato anche in un altro luogo a noi conosciuto: Canale Monterano.
Torre Astura
Torre Astura
Torre Astura
Torre Astura
Torre Astura
Torre Astura
Torre Astura
Torre Astura

 

Fotografie Sbrodolo.

Sito web di Sbrodolo Ponte di Barche

 



Visualizza Sweetitalia.it in una mappa di dimensioni maggiori

 

Valid XHTML 1.0 Transitional

BB Italia