
Il DuomoAssai remote sono le origini della cattedrale di Tivoli. Una leggenda attribuisce la sua costruzione direttamente all’imperatore Costantino successivamente all’editto di Milano; è leggendaria anche l’attribuzione dell’edificazione della cattedrale al papa tiburtino san Simplicio (468-483). Primo accenno storicamente valido dell’esistenza della chiesa dedicata a san Lorenzo martire è del Liber pontificalis, ove si dice che papa Leone III (791-816) arricchì di doni la cattedrale. La primitiva chiesa, costruita su preesistenze romane del foro tiburtino, fu ricostruita in forme romaniche a tre navate tra l’XI ed il XII secolo. Risale a quest’epoca il campanile. Un’altra e decisiva ricostruzione, in forme barocche, fu eseguita nella prima metà del Seicento, con la trasformazione dell’edificio ad un’unica navata con cappelle laterali: la chiesa fu consacrata il 1 febbraio 1641. Nel 1747 infine fu aperta la porta sul lato sinistro dell’edificio, sacrificando una delle cappelle laterali. La decorazione interna risale al periodo a cavallo fra XVIII e XIX secolo. |
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La Rocca PiaLa costruzione della rocca nel 1461 metteva fine ad un periodo caratterizzato da forti conflittualità di vario genere per la città di Tivoli; lacerata dai contrasti tra partito guelfo e partito ghibellino, nonché dalle lotte intestine tra i discendenti della casa Colonna e della casa Orsini, la città si trovò costretta a metà del XV secolo a sopire le sue secolari aspirazioni d’indipendenza comunale e ad assoggettarsi infine al potere papale. Nel luglio 1461 papa Pio II Piccolomini, per la prima volta in visita alla città di Tivoli, per assicurarsene la fedeltà dava l’avvio alla costruzione, affidando i lavori agli architetti Niccolò e Varrone, entrambi allievi del Filarete. A perenne memoria della capitolazione della “Tibur Superbum” (Virgilio) sul portale d’ingresso alla rocca campeggia ancora l’iscrizione: “grata bonis invisa malis inimica superbis sum tibi tibure enim sic pius instituit” (grata ai buoni, malvista dai cattivi, nemica ai superbi, sono per te, o Tivoli, poiché così volle Pio). |
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Il monumento ai caduti |
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La scapocciata o mezza capoccia
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Santa Maria MaggioreI Benedettini di Farfa innalzarono la prima chiesa nel IX sec. chiamandola S.Maria Maggiore e con ingresso diametralmente opposto all'attuale. In seguito all'ampliamento della cerchia urbana per opera del volere di Federico Barbarossa l'ingresso della chiesa fu, probabilmente, spostato dove si trova attualmente. |
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Piazza del Plebiscito |
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Vicoli |
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Giardino Coccanari |
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Antichi lavatoi pubblici "interdetti agli uomini" |
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San Pietro alla carità |
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Scalinata Ettore Roesler Franz |
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Giardino di Piazza Garibaldi |
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Fontana |
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